I benefici della Moringa oleifera l’albero della vita

benefici moringa oleifera

La Moringa oleifera, fino a non molto tempo fa sconosciuta ai più, oggi è considerata una dei maggiori e più importanti Superfood in circolazione, capace di apportare molti benefici alla nostra salute.

Non a caso nei paesi dove questa pianta cresce spontanea, la Moringa è conosciuta con gli appellativi di “albero della vita” ed “albero miralcoso”.

Il che è comprensibile quando si apprende che la Moringa contiene una combinazione unica di vitamine, minerali e aminoacidi che la rendono una delle piante più nutrienti mai scoperte, con innumerevoli proprietà benefiche per la nostra salute.

Un concentrato di nutrienti

La Moringa è una pianta della famiglia delle Moringacee originaria dell’India settentrionale, ma cresce spontanea anche in altri luoghi tropicali e subtropicali, come l’Asia e l’Africa. 

La medicina popolare da secoli fa uso di questa pianta.

Ogni parte della Moringa è commestibile e ha proprietà curative. La parte più utilizzata a fini alimentari e anche curativi sono le foglie, ma si possono consumare anche i fiori, i semi, la corteccia e perfino le radici.

Uno dei motivi per cui la Moringa viene chiamata “l’albero della vita” è per il suo altissimo contenuto di nutrienti. Un particolare che la rende una risorsa al quanto preziosa in quei paesi del terzo Mondo dove moltissime persone muoiono ancora di fame.

La Moringa infatti contiene:

  • proteine (tra il 27 e il 30%), rappresentati da 20 aminoacidi (di cui tutti quelli essenziali);
  • vitamine (Vitamina A, Vitamina C, vitamina E, Vitamina B1, Vitamina B2, Vitamina B3, Vitamina B6 e vitamina K);
  • sali minerali (in particolare calcio, ferro, manganese, fosforo e potassio);
  • acidi grassi (di cui 44% di omega3 come acido alfa-linolenico);
  • steroli vegetali (beta-sitosterolo);
  • flavonoidi (quercetina);
  • isotiocianati (moringina);
  • fibre.

La Moringa è inoltre estremamente ricca di clorofilla, ne contiene 4 volte più dell’erba di grano, che è una delle maggiori fonti di clorofilla conosciute. La clorofilla è depurativa, antiossidante e molto utile per trattare le forme di anemia.

I benefici della Moringa

moringa pianta

L’utilizzo della Moringa in medicina era già diffusa milleni or sono sia tra gli antichi egizi, che nell’Ayurveda (medicina indiana), dove si faceva e si fa ancora largo uso di tutta la pianta.

In India, nel 2000 a.C., appaiono già alcune descrizioni della Moringa come medicinale. Dal 150 a.C. le foglie di questa pianta eccezionale è stata usato dagli antichi re e regine sia per la dieta, sia per favorire la circolazione sanguigna, la prontezza mentale e la salute della pelle.

La Green Heart Heritage Foundation riporta che la Moringa era consumata come cibo fresco in tutto il subcontinente indiano (foglie e baccelli) e gli estratti delle foglie bevute come tè per tutto il giorno.

Oggi grazie alla ricerca, sono state approfondite e confermate numerose proprietà che già si conoscevano e ne sono scoperte di nuove, di cui i nostri antenati ignoravano l’esistenza.

Scopriamole insieme.

1. Proprietà anti-diabetiche

Una delle caratteristiche peculiari che sono emerse dagli studi effettuati sulla Moringa oleifera, è la sua capacità di ridurre gli zuccheri presenti nel sangue (glicemia).

Al di là di alcuni studi meno significativi effettuati in vitro, o su animali [1, 2, 3], vi sono alcuni studi condotti su persone che sembrano promettere molto bene sull’efficacia anti-diabetica di questa pianta.

Questo studio [4] è stato condotto su un totale di 50 soggetti, suddivisi in due gruppi in base ai livelli di zucchero nel sangue a digiuno. Sono stati classificati come normali o iperglicemici.

Dei 50 soggetti, 25 erano normali e 25 iperglicemici. Ad ogni soggetto è stato chiesto di ingerire l’estratto di foglie di Moringa oleifera nella dose di 500 mg insieme a una colazione regolare.

Due ore dopo l’assunzione i livelli di zucchero nel sangue sono stati nuovamente misurati.

Complessivamente, c’è stata una variazione media della glicemia di +14,12 per il gruppo normale e -17,96 per il gruppo iperglicemia.

Dallo studio è emerso come l’estratto di foglie di Moringa ha effetti ipoglicemizzanti nei soggetti iperglicemici, mentre nei soggetti normali la glicemia aumenta dopo la colazione, come normale che sia.

Un altro studio su 30 donne ha dimostrato che l’assunzione di 1,5 cucchiaini (7 grammi) di foglie di moringa in polvere ogni giorno per tre mesi ha ridotto in media i livelli di zucchero nel sangue a digiuno del 13,5% [5].

Un altro piccolo studio su sei persone con diabete ha rilevato che l’aggiunta di 50 grammi di foglie di Moringa a pasto ha ridotto l’aumento della glicemia del 21% [6].

2. Proprietà cardioprotettive

foglie di moringa

Dagli studi effettuati è emerso che la Moringa può avere significativi effetti benefici per la salute del nostro apparato cardiovascolare [7].

L’estratto acquoso di foglie di Moringa oleifera possiede spiccate attività antiossidanti con proprietà protettive nei confronti della formazione di placche arteriosclerotiche nell’arteria e l’attività ipolipemizzante dell’estratto sono state dimostrate in conigli alimentati con una dieta ricca di colesterolo.

Ma non è tutto, da ulteriori studi è emerso anche che:

  • agisce come la Simvastatina nella diminuzione del colesterolo, dei trigliceridi e nell’inibizione della formazione di placche aterosclerotiche. [8];
  • rafforza la funzione cardiaca, previene il danno strutturale e previene l’aumento della perossidazione lipidica nel miocardio [9]

3. Proprietà antibatteriche

Le proprietà antibatteriche della Moringa sono probabilmente quelle maggiormente riconosciute dai ricercatori.

Negli anni ‘50 ben 3 università indiane identificarono nella Moringa un composto che chiamarono pterigospermina, in grado di dissociarsi dando origine in vivo a due molecole di benzil isotiocianato: quest’ultimo era un composto già noto all’epoca per le sue proprietà antibiotiche.

Il gruppo di ricercatori non si fermò all’identificazione della pterigospermina, ma ne studiò l’attività antimicrobica, dando il via a una serie di studi successivi che portarono a confermare l’attività della Moringa contro una serie di batteri e funghi, compreso il ben noto Helicobacter Pylori, causa di gastriti e ulcere duodenali e fattore predisponente per il cancro allo stomaco [10].

4. Proprietà chemio-preventive e antitumorali

Alcuni studi si stanno concentrando sulle sue proprietà anticancerogene di questa pianta, in virtù della presenza di alte concentrazioni di isotiocianati e di metaboliti di glucosinolati.

Di particolare interesse è lo studio condotto e pubblicato da Shama Ahmad dell’Università dell’Alabama a Birmingham [11] e divulgato dal sito Plos One che si occupa, appunto, della diffusione online di ricerche scientifiche.

Per verificare la possibile interazione della Moringa sulla proliferazione delle cellule tumorali, sono stati prese in considerazione alcune parti della pianta, cioè foglie, semi e corteccia.

Nello specifico lo studio è stato condotto sui tumori della mammella e del colon retto.

Le analisi condotte hanno dimostrato l’effettiva presenza di composti naturali bioattivi con elevata attività antitumorale.

La scoperta di questi esperimenti è stata la constatazione effettiva di una ridotta sopravvivenza delle cellule malate se sottoposte agli estratti delle foglie di Moringa.

Tali estratti inibiscono l’attività di una particolare proteina responsabile della funzionalità e della proliferazione delle cellule malate. Inoltre gli studi hanno evidenziato una ridotta mobilità per quanto concerne i tumori oggetto primario di studio ovvero quello al seno e quello del colon retto.

In definitiva i risultati ottenuti dai ricercatori dell’Università dell’Alabama, a cui si fa riferimento, concorderebbero con altre ricerche condotte sulle proprietà delle foglie e della corteccia della Moringa.

Secondo queste ultime, le sostanze in esse contenute agirebbero come antitumorale sia sulla mobilità delle cellule che sulla formazione di nuove colonie di proliferazione per le patologie oggetto di studio, ovvero il tumore al seno ed al colon retto.

5. Proprietà antinfiammatorie

moringa dimagrimento

L’infiammazione è la risposta naturale del corpo a infezioni, o lesioni.

È un meccanismo protettivo essenziale, ma può diventare un grave problema di salute se persiste per un lungo periodo di tempo, aumentando il rischio di sviluppo di patologie cardiovascolari, tumorali ed autoimmuni.

Dagli studi, finora effettuati solo in vitro, è stata riscontrata un’elevata attività antinfiammatoria da parte degli isotiocianati e nella quercetina contenuti nelle foglie, nei semi e nei bacelli della Moringa [12, 13].

6. Altre proprietà e benefici della Moringa

Quelle elencate sopra sono le proprietà che hanno raccolto maggiori evidenze scientifiche, ma non sono le uniche.

  • Un aiuto nella vita sessuale: lo stress può distorcere la tua vita sessuale, aumentando il cortisolo e diminuendo la dopamina cosa che riduce drasticamente la libido. Negli studi condotto su animali, si è visto che la Moringa non solo abbassa [14], ma può anche aumentare naturalmente il tasso di testosterone [15]. Lo dimostra questo studio [16] condotto su topi da laboratorio l’estratto di moringa ha migliorato le prestazioni sessuali dei ratti “stressati”, riducendo il cortisolo ed andando ad aumentare il testosterone.
  • Protettivo del fegato: la Moringa contiene alte concentrazioni di polifenoli con proprietà epatoprotettive e ricerche preliminari condotte su animali hanno dimostrato che il consumo di Moringa riduce i sintomi della fibrosi epatica [17] e protegge dai danni provocati al fegato [18].
  • Migliora la digestione: la polvere di foglie di Moringa contiene circa il 30% di fibre , la maggior parte delle quali insolubili, cosa che può contribuire a migliorare il transito intestinale. Le proprietà antinfiammatorie della Moringa hanno dimostrato di aiutare con i disturbi digestivi, come la colite [19], inoltre un recente studio sui topi ha scoperto che la Moringa può aiutare a migliorare la flora intestinale [20].

Un grande alleato nella lotta alla malnutrizione

Sin dalla fine degli anni ‘90 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha promosso la Moringa come integrazione alimentare per combattere il problema della malnutrizione [14]: tutte le parti della pianta sono edibili e ricche di nutrienti (foglie, radici, semi, corteccia, gemme, fiori e frutti).

La parte più interessante della pianta sono proprio le foglie, che come abbiamo già detto sono estremamente ricche di vitamine, minerali e aminoacidi, acidi grassi e antiossidanti. In numerosi Paesi le foglie di Moringa sono raccomandate per le donne in gravidanza o in allattamento e per i neonati nelle zone ad elevato rischio di malnutrizione [15].

Nelle Filippine la Moringa è conosciuta come “Migliore amica delle mamme” per la sua capacità di aumentare la gettata lattea nelle donne in allattamento.

Una ricerca condotta in Burkina Faso nel 2013 ha evidenziato un significativo aumento di peso nei bambini malnutriti dopo somministrazione di un estratto secco in polvere di foglie di Moringa, rispetto al gruppo di controllo [16].

In un’altra ricerca condotta in India è stato somministrato un estratto secco di foglie di Moringa (da 15 a 30 g al giorno per 2 mesi) a bambini con grado I o II di malnutrizione: il 70% dei bambini al II stadio di malnutrizione è passato al primo (meno grave) e il 60% di quelli al primo stadio ha beneficiato di un significativo miglioramento della precedente carenza nutrizionale [17].

Come assumere la Moringa

Nei paesi dove la Moringa cresce spontanea, le foglie vengono raccolte e consumate fresche, oppure essiccate, ridotte in polvere ed aggiunte al cibo. I semi si utilizzano soprattutto per produrre un olio molto nutriente, mentre le radici che hanno un vago gusto di rafano, vengono essiccate o grattugiate fresche.

In commercio si trovano prevalentemente le foglie di Moringa essiccate e ridotte in polvere. La polvere di Moringa si può addizionare ai cibi, a yogurt, frullati, o altre bevande.

Con la polvere di Moringa si può preparare anche un buon tè, ma il calore distruggerebbe parte dei principi attivi. Per cui l’ideale è assumerla a crudo.

Effetti collaterali e controindicazioni

Secondo gli studi effettuati le foglie, così come i semi ed i giovani bacelli di Moringa in genere sono ben tollerati e non presentano particolari effetti collaterali.

Durante la gravidanza la Moringa è sconsigliata. In particolare è sconsigliata l’assunzione di estratti, tè e decotti fatti con la corteccia, che contengono delle sostanze che possono stimolare la contrazione dell’utero e portare a un aborto spontaneo .

Anche l’uso in allattamento non è raccomandato dai medici, benché ci siano studi che dimostrano come l’assunzione di foglie di Moringa aumenti la montata lattea.

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