Rimedi naturali per le Allergie stagionali

Da / 3rd aprile, 2017 / Erbe della salute /

rimedi naturali allergie stagionali

Le allergie stagionali si verificano quando il nostro sistema immunitario, per qualche motivo, non è più in grado di distinguere tra una sostanza esterna, dannosa o innocua per l’organismo. Nella reazione allergica, il sistema immunitario scatena una risposta difensiva contro una sostanza esterna innocua (allergene). In pratica, la sostanza esterna, pur essendo innocua, non viene riconosciuta come tale.

Questa anomalia del sistema immunitario causa dei sintomi, che possono essere di svariato tipo, sia nella gravità che nella diffusione (locali o sistemici). Per esempio parlando di un’allergia al polline, o alle graminacee (che vengono inalati), i sintomi più comuni sono: asma, naso chiuso, arrossamento degli occhi, lacrimazione, mal di gola, tosse, ecc.

La Medicina Ufficiale non ha ancora trovato una cura definitiva alle allergie, ma esistono alcuni farmaci in grado di ridurre la sintomatologia, come cortisonici, antistaminici, decongestionanti, ecc.. Prodotti che tuttavia portano con se tutta una serie di effetti collaterali non di poco conto, in primis sul fegato, organo che più di tutti subisce gli effetti tossici dei farmaci.

Un aiuto dalla Natura

Fortunatamente esistono anche alcune piante in grado di ridurre i sintomi delle allergie, senza però aggravare sull’organismo, ma anzi, aiutandolo a depurarsi più in profondità.

Vediamo quali sono…

1 – Succo di Aloe

L’Aloe Arborescens (o in alternativa l’Aloe Vera) contiene dei polisaccaridi (in particolare l’acemannano) e degli antrachinoni con spiccate proprietà immunomodulanti ed antinfiammatorie.

  • Immunomodulante: significa che l’Aloe agisce regolando il sistema immunitario a seconda del bisogno. Nel caso delle allergie il sistema immunitario è iperstimolato, per cui l’Aloe diminuisce la potenza della risposta immunitaria.
  • Antinfiammatorio: l’Aloe riduce l’infiammazione e dunque il sintomo stesso.

Come va assunto l’Aloe?

La ricetta che consigliamo di assumere è quella di Padre Romano Zago (frullato fresco di foglie di Aloe Arborescens, miele e grappa), così come suggerisce anche Padre Zago nei suoi due libri “Di Cancro si può Guarire” e “Aloe non è una medicina…eppur guarisce”. 

Questo succo va assunto 3 volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti (colazione, pranzo e cena), nelle quantità di un cucchiaio. Si consiglia di continuare l’assunzione per tutto il periodo delle allergie, con una pausa di 7-15 giorni tra un flacone e l’altro. Il succo di Aloe può essere assunto anche in maniera preventiva.

Per maggiori informazioni leggi: come assumere l’Aloe

Dove acquistare il succo di Aloe?

RICETTA-ALOE-ARBORESCENS-PADRE-ZAGO-CLASSICASucco di Aloe (Ricetta Classica)
Contenuto: 850 g / 425 g
Prezzo: 34,00 € / 22,00 €
Produttore: Erbedimauro

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Chi presenta patologie del colon, come colite, rettocolite ulcerosa, o morbo di crohn, dovrebbe evitare l’assunzione di aloina, una sostanza gialla ad azione lassativa, che può essere troppo irritante per le pareti intestinali già infiammate. L’aloina è contenuta nella buccia e nella parte più esterna del gel dell’Aloe, noi di Erbedimauro proponiamo il succo di Aloe Arborescens filtrato e privato dell’aloina. Le modalità di assunzione sono le stesse del succo classico.

Le infiammazioni della pelle (ad esempio dermatiti o eczemi), collegati alle allergie, possono essere trattate localmente con il gel puro di Aloe Vera/Arborescens, o con delle creme apposite a base di Aloe ed altre piante e con effetto antinfiammatorio, come la Psor Crema.

2 – Decotto di Elicriso

Un altro validissimo aiuto contro le allergie è l’elicriso, una pianta aromatica molto comune nei nostri giardini, ma di cui la maggior parte delle persone ignora le proprietà medicamentose.

I primi studi sull’applicazione di questa pianta, nelle patologie della pelle e sull’apparato respiratorio, si devono al dottor Leonardo Santini il quale, avendo notato che i contadini della Garfagnana, dove lui operava come medico condotto, curavano le affezioni bronchiali del bestiame con l’elicriso, volle sperimentarlo sui suoi pazienti, ottenendo una conferma delle sue aspettative, ma in più notò un’azione favorevole nei pazienti con affezioni eczematose e soprattutto psoriasiche, e nel 1949 pubblicò i risultati delle sue osservazioni.

L’elicriso, assunto nella forma di decotto, agisce infatti come un antistaminico naturale, riducendo l’infiammazione delle mucose e della pelle. L’elicriso blocca anche la formazione di muco e ne favorisce la rimozione. Inoltre il decotto, lasciato prima freddare, può essere usato come antinfiammatorio oculare in caso di occhi arrossati.

Come va assunto l’Elicriso?

Per il trattamento delle allergie il dottor Leonardo Santini, suggerisce l’assunzione dell’elicriso sotto forma di decotto (più efficace del semplice infuso).

Decotto di elicriso: versare un cucchiaino di fiori essiccati in una pentola con dell’acqua fredda (250 ml ovvero una tazza). Accendere il fuoco e portare ad ebollizione. Far bollire ancora per 3-4 minuti e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Consigliate 2 tazze al giorno di questo decotto.

Dove acquistare l’Elicriso?

Tisana Elicriso ItalicumTisana di Elicriso
Contenuto: 60 g
Prezzo: 11,00 €
Produttore: Erbedimauro

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3 – Alimentazione

Per ridurre drasticamente la sintomatologia allergica, è molto importante anche seguire un certo tipo di dieta, sostanzialmente priva di alcune categorie di alimenti. Il maggiore sostenitore di questa tesi è il dott. Piero Mozzi, medico famoso per la sua alimentazione secondo la teoria dei gruppi sanguigni.

Secondo la sua esperienza pratica, le allergie stagionali si possono combattere a tavola, eliminando dalla propria alimentazione:

  1. Cereali: avena, farro, frumento, kamut, mais, miglio, orzo, riso, segale e sorgo,
  2. Latte e derivati del latte: latte, yogurt, formaggi, burro, gelati, cioccolato a latte, dolci cremosi, ecc.

Tutti i cereali, eccetto quinoa, amaranto e grano saraceno, appartengono alla grande famiglia delle Graminaceae. Secondo il dottor Mozzi il consumo quotidiano e massiccio di graminacee (quindi alimenti come pane, pasta, pizza, biscotti, fette biscottate e altri prodotti da forno), sarebbe proprio la causa principale di queste allergie. In sintesi diventiamo allergici alle Graminacee a furia di mangiare Graminacee tutti i santi giorni.

Inoltre il consumo di glutine, proteina contenuta in molti cereali (eccetto miglio, mais, riso e sorgo) sarebbe tra le principali cause di quella che viene oggi definita “disbiosi intestinale“, ovvero l’alterazione della flora intestinale, che sendo molti medici e studiosi, sarebbe proprio la condizione alla base di molte allergie alimentari e respiratorie.

Anche la caseina, principale proteina contenuta nel latte animale, sarebbe co-responsabile insieme al glutine nel processo degenartivo che causa la disbiosi e l’infiammazione delle pareti intestinali. Inoltre il consumo di latticini, favorisce anche un’eccessiva produzione di muco. Per cui se sei allergico e hai problemi di natura respiratoria, dovresti evitare quanto più possibile il consumo di latte e derivati del latte.

Al di là degli studi e delle ricerche scientifiche, che ancora non danno molto adito alle teorie del dottor Mozzi, va detto che a suo favore ci sono numerose testimonianze di persone che dichiarano di esser nettamente migliorate, se non addirittura guarite dopo aver seguito i suoi consigli alimentari. E questo già nel giro di poche settimane.

Il dott. Piero Mozzi dal canto suo ci inviata a provare, eliminando per qualche settimana questi alimenti dalla nostra dieta e valutando con i nostri sensi i risultati. Insomma “provare per credere”.

NB: Tutte le informazioni pubblicate su questo sito hanno carattere divulgativo e non devono essere considerate come consulenze, o prescrizioni mediche, o di altra natura.