Prostatite: 5 Rimedi naturali efficaci per la salute della tua Prostata

Da / 31st agosto, 2017 / Erbe della salute /

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Oggi voglio parlarvi dei rimedi naturali più efficaci per la cura della prostatite, un’infiammazione a carico della prostata che può causare dolori, difficoltà ad urinare, impotenza ed altri spiacevoli sintomi.


Indice dell’articolo:

  1. Che cos’è la prostata
  2. Le malattie della prostata
  3. I sintomi della prostatite
  4. I rimedi naturali più efficaci per la prostatite
  5. Dieta e cibi da evitare

Che cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola dell’apparato riproduttivo ed urinario maschile, situata al di sotto della vescica. La sua funzione principale è quella di produrre il liquido seminale, uno dei costituenti dello sperma.

Le malattie della prostata

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  • Ipertrofia prostatica benigna
    La prostata è grande all’incirca quanto una noce, ma con l’avanzare dell’età le sue dimensioni possono variare, fino a superare di gran lunga le misure ritenute normali. Quando ciò accade l’uretra – il canale che collega la vescica con l’esterno, permettendo il deflusso dell’urina – viene schiacciata e si inizia ad avere problemi ad urinare. E’ il classico sintomo dell’ipertrofia prostatica benigna (o adenoma prostatico), più comunemente conosciuto con il nome di prostata ingrossata. Le cause di questo problema non sono ancora chiare, c’è chi ipotizza che si tratti di uno squilibrio ormonale, dovuto alla diminuzione del testosterone con l’età, che porterebbe alla crescita anomala di alcune cellule della prostata. Altri invece, come il dott. Piero Mozzi, ritengono che una scorretta alimentazione sia tra le principali cause alla base di questo disturbo.
  • Prostatite
    La prostatite è un’infiammazione della prostata e, in alcuni casi, delle zone circostanti. Può avere origine batterica, ma in molti casi le cause sono del tutto sconosciute. Anche in questo caso c’è chi, tra le cause, mette al primo posto uno stile di vita e una dieta squilibrata.
  • Cancro della prostata
    Dalle statistiche dell’ AIRC si evince che quello alla prostata è il tumore in assoluto più diagnosticato agli uomini (circa il 19% del totale). Per fortuna è anche uno di quei tumori dove la sopravvivenza è maggiore (91% dopo 5 anni dalla diagnosi). In fase iniziae il cancro alla prostata è quasi sempre asintomatico, tant’è che molti uomini ci convivono senza neanche esserne a conoscenza. Ma se la massa tumorale cresce in modo anomalo, può dare origine a sintomi quali: difficoltà ad urinare, bisogno di urinare spesso, dolore, sangue nelle urine o nello sperma, ecc. Spesso questi sintomi possono essere legati ad altri problemi prostatici, come l’ipertrofia prostatica benigna, o la prostatite, in ogni caso sarà necessario rivolgersi al proprio medico e\o allo specialista urologo per accertarsi della situazione.

I rimedi naturali che andrai a scoprire leggendo questo articolo, possono esserti d’aiuto in tutte e tre i casi appena menzionati.

Sintomi della prostatite

Come detto la prostatite è un’infiammazione della prostata, che in alcuni casi può interessare anche le zone circostanti, che ad esempio la vescica (in questo caso si parla anche di cistite).

Tipologie di prostatite

Si parla di prostatite acuta e cronica, in relazione alla durata.

Nel primo caso saremo di fronte ad un caso sporadico della durata di poche settimane. Nel secondo caso si tratta invece di una malattia conclamata della durata di mesi/anni.

Cause della prostatite

  • Prostatite batterica: malattia determinata da un’infezione batterica della prostata;
  • Prostatite non batterica: in questo caso le cause sono sconosciute ed è necessaria un’analisi più approfondita.

Sintomi

I sintomi più frequenti della prostatite sono:

  • Dolore e fastidio tra scroto ed ano, pene e nella zona lombare-sacrale della schiena;
  • Minzione frequente;
  • Dolore al pene durante e dopo la minzione;
  • Incontinenza;
  • Getto urinario debole ed interrotto;
  • Incapacità di svuotare bene la vescica;
  • Ripetuto bisogno di urinare spesso durante il sonno notturno;
  • Eiaculazione dolorosa;
  • Disfunzione erettile.

Per maggiori approfondimenti sui sintomi più comuni di questa patologia ti rimando alla lettura di questo articolo di my-personaltrainer.it

Rimedi naturali per la prostatite

Vediamo ora nello specifico quali sono le cure naturali più efficaci per trattare una prostatite e in generale per la salute della prostata.

Si tratta di cinque rimedi naturali, facili da reperire e da utilizzare, efficaci non soltanto perché riducono l’infiammazione, ma anche perché sono in grado di “sgonfiare la prostata“, contrastando il problema dell’ipertrofia prostatica benigna, migliorando nettamente il flusso urinario e quindi facilitando la minzione.

Alcuni di questi rimedi poi, si rivelano utili anche per le spiccate proprietà antibatteriche ed immunostimolanti, molto utili in caso si abbia a che fare con una prostatite di origine batterica.

Questi rimedi possono essere assunti da soli, o tutti insieme.

Nel caso tu assuma già dei farmaci per la prostatite (o per altre patologie), prima di assumere qualsiasi di queste erbe, o integratori, ti consiglio caldamente di consultare il tuo medico.

1 – Succo di Aloe

PIANTA DI ALOE ARBORESCENS 5/6 ANNIL’Aloe, dal punto di vista fitoterapico, è senza dubbio uno dei rimedi naturali più completi ed efficaci, tant’è che la si può utilizzare per trattare e prevenire un’infinità di patologie. La prostatite non fa eccezione.

Per la sua ricchezza di principi attivi (vitamine, sali minerali, flavonoidi, aminoacidi, antrachinoni, polisaccaridi, ecc.) l’Aloe può vantare proprietà antitumorali, immunostimolanti, antinfiammatorie, antibatteriche, antifungine ed antivirali.

Il consumo orale del succo di Aloe aiuta a ridurre l’infiammazione di prostata e vescica, è in grado di ridurre le dimensioni della prostata e contrasta efficacemente le infezioni batteriche.

Ci sono diverse varietà di Aloe, quella con il maggior contenuto di principi attivi è senza dubbio l’Aloe Arborescens (non l’Aloe Vera!).

Di questa pianta si utilizzano le foglie che, dopo aver tolto le spine, vanno frullate insieme a del miele ed a un po’ di grappa (o altro distillato). Ne viene fuori un succo verdastro e schiumoso, leggermente amaro e ricco di proprietà salutari.

Si tratta di un’antica ricetta proveniente dal Brasile, tramandata in alcuni villaggi estremamente poveri dove gli abitanti non possono permettersi le cure mediche i farmaci tradizionali. Per cui fanno uso di ciò che la natura mette loro a disposizione. L’Aloe, che in Brasile assume quasi le caratteristiche di una pianta infestante, rappresenta appunto uno di questi doni della natura. In seguito questa ricetta è stata scoperta e divulgata da un frate brasiliano di origine italiana, il cui nome è Padre Romano Zago.

In questo articolo trovi maggiori approfondimenti sul frate e sulla ricetta all’Aloe.

Padre Romano Zago ha scritto un libro, intitolato “Di Cancro si può guarire” e dedicato proprio a questa ricetta. In questo libro racconta la sua scoperta, di come ne sia venuto a conoscenza, della prima volta che ne ha fatto uso e delle volte successive.

Nel caso della prostatite e in generale per tutti i disturbi della prostata, Padre Zago afferma che il succo di Aloe è estremamente efficace.

Ecco quanto è riportato nel libro:

Se avessimo statistiche al riguardo dei problemi relativi alla prostata, trattati con l’impiego della ricetta di Aloe, miele e distillato, sarebbero tra i risultati più favorevoli. Funziona veramente!

Padre Zago consiglia caldamente il consumo costante del succo di Aloe anche per le persone affette da un cancro alla prostata.

Affinché il prodotto sia efficace è necessario seguire bene le istruzioni della preparazione della ricetta, riportate nel libro di Padre Zago “Di Cancro si può guarire”. E’ altresì importante scegliere attentamente le materie prime, utilizzando esclusivamente prodotti biologici e naturali. Infine è necessario essere constanti nell’assunzione del succo: 3 cucchiai al giorno, tutti i giorni consumati mezz’ora prima di colazione, pranzo e cena.

Per approfondire:

aloe arborescens frullato di padre zago
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Succo fresco di Aloe Arborescens.
Realizzato come da ricetta di Padre Romano Zago

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2 – Epilobio

epilobio parviflorum prostatiteL’epilobio è l’erba della prostata per antonomasia, in quanto da più di un secolo viene impiegata nella medicina popolare per trattare specificatamente tutte le patologie che interessano questa ghiandola, come appunto la prostatite e l’iperplasia prostatica.

Negli anni a cavallo del ‘900, Maria Treben, famosa guaritrice austriaca, è stata una delle prime a scoprire le importanti proprietà medicinali di questa pianta. Marian Treben ha infatti praticato per molto tempo la fitoterapia, studiandone le varie applicazioni. Si è esercitata in Austria e in Germania ed ha raggiunto la popolarità in tutto il Mondo come autorità nella campo delle cura con le erbe.

In seguito ha scritto un libro dove ha deciso di divulgare gran parte del suo sapere. L’opera in questione si intitola “La salute dalla farmacia del Signore“, libro che è stato pubblicato in più di 20 lingue e ha venduto oltre 3 milione di copie in tutto il Mondo.

In questo libro largo spazio è stato dedicato proprio all’epilobio, che la sig.ra Treben considera estremamente efficace per la cura di tutti i disturbi della prostata e della vescica, compreso il cancro.

Questo perché, dopo poco tempo dalla sua assunzione, già si iniziano a sentire gli effetti, con una maggiore facilità nell’urinare e nello svuotare completamente la vescica. Questo perché l’epilobio svolge una rapida ed efficace azione antinfiammatoria nei confronti della vescica e della prostata, riducendo al contempo le dimensioni della ghiandola prostatica.

Proprietà che successivamente sono state confermate anche da diverse ricerche scientifiche (vedi Pubmed [1], [2], [3]).

All’interno della sua opera, Maria Treben ha voluto condividere anche diverse testimonianze di guarigione, in alcuni casi di malati disperati che non riuscivano neanche più ad urinare, o che erano affetti da un tumore alla prostata.

Dove trovare l’epilobio

L’epilobio è una pianta che vegeta e cresce rigogliosa lungo i letti dei torrenti e nelle zone montane, nelle zone a clima freddo e temperato.

Qual’ora tu sia intenzionato a raccogliere (o ad acquistare) l’epilibio, fai attenzione però al tipo di pianta, perché esistono diverse varietà.

Maria Treben consiglia solo le varietà con fiore piccolo, come l’epilobium parviflorum, l’epilobium roseum, epilobium montanum, l’epilobium lanceolatum e l’epilobium collinum.

In erboristeria in genere vendono le tinture madri e gli estratti di l’epilobium angustifolium, varietà sconsigliata da Maria Treben, in quanto secondo il suo parere avrebbe un effetto addirittura nocivo sulla prostata.

Come si usa?

Dell’epilobio si utilizza tutta la pianta (tranne le radici), quindi stelo, foglie e fiori. Si utilizza la pianta fresca, o essiccata per preparare delle tisane. La posologia è di circa un cucchiaino di epilobio essiccato per una tazza d’acqua bollente. Si lascia in infusione per 10 minuti e poi si filtra e si beve.

Questa tisana va bevuta 2 volte al giorno, sempre a stomaco vuoto. La mattina prima di colazione, e la sera prima di fare cena.

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3 – Polline d’Api

Il polline d’api rappresenta uno scrigno di sostanze nutrienti e salutari.

Contiene infatti il 35% di proteine, 21 aminoaicidi dei 23 presenti in natura, 35% di glucidi, 5% sostanze grasse (per lo più aicidi insaturi), tutte le vitamine (eccetto la vitamina B4 ed F), sali minerali e flavonoidi.

Per le sue proprietà toniche ed energizzanti, in genere viene impiegato come un vero e proprio integratore naturale, molto utile soprattutto per gli sportivi e per gli studenti sotto esame.

Tuttavia il polline ha anche altre “proprietà nascoste”.

Infatti ci sono diversi studi che confermano come il consumo di polline d’api sia efficace nel combattere la prostatite e l’ipertrofia prostatica, in quanto riduce il dolore e l’infiammazione, inibendo la proliferazione del tessuto prostatico.

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4 – Radice di ortica

Un altro rimedio naturale comunemente impiegato per la prostatite è la radice di ortica.

Recentemente è stato pubblicato uno studio su 100 pazienti con Ipertrofia prostatica benigna, dove vengono confermati gli effetti dell’ortica nella riduzione della dimensione della prostata.

Inoltre questo studio dimostra anche la riduzione dei sintomi associati all’ingrandimento della prostata.

Non si è completamente certi del perché questa pianta sia efficace nel trattamento di questo disturbo. Alcuni studi clinici riferiscono che l’ortica conterrebbe sostanze chimiche in grado di colpire gli ormoni che provocano l’iperplasia prostatica, nonché direttamente le cellule prostatiche.

Come si assume?

Per il trattamento dei problemi della prostata si impiega la radice di ortica (e non le foglie). La radice fresca, o essiccata, si può utilizzare per preparare dei decotti da bere, oppure per la preparazione di estratti secchi e/o liquidi.

In ogni caso sono tutti prodotti reperbili in erboristeria.

5 – Semi di zucca

semi di zucca rimedio della nonnaI semi di zucca vantano una lunga e consolidata tradizione nella medicina popolare, nel trattamento dei vermi intestinali, tanto quanto nella cura dei disturbi della prostata.

Questo grazie all’altissimo contenuto di zinco.

Lo zinco infatti influisce sul metabolismo degli ormoni androgeni, inibendo l’attività dell’enzima che converte il testosterone in DHT, il 5alfa-reduttasi. Trattasi di un ormone androgeno fondamentale per lo sviluppo e la crescita normale della prostata. Ciononostante, è anche riconosciuto essere causa di noduli iperplasici nella ghiandola, che con il tempo portano all’iperplasia prostatica benigna (IPB).

Inoltre lo zinco riduce la secrezione di prolattina, ormone che implementa il richiamo di testosterone nella prostata. Più testosterone, maggiore è la produzione di DHT. Riducendo la sintesi di prolattina, lo zinco garantisce anche minore DHT.

Infine contrasta e inibisce il legame del DHT ai recettori.

Inoltre i semi di zucca contengono anche betasteroli. Queste sostanze, oltre ad essersi dimostrati utili per ridurre il colesterolo cattivo, sono molto utili anche per alleviare sintomi dell’ipertrofia prostatica, effetto che sembra legato in parte alla capacità di inibire la conversione del testosterone in diidrotestosterone, ed in parte all’ostacolo offerto nei confronti del legame tra recettori degli androgeni e diidrotestorone.

Altri rimedi naturali per la prostata

Altre cure e rimedi naturali per combattere la prostatite:

  • Argento colloidale
    Si tratta di particelle minuscole di argento (nanoparticelle), sospese in una soluzione d’acqua distillata. L’argento assunto in forma di colloidi non è tossico e ha proprietà antibatteriche, antivirali, antifungine ed antinfiammatorie. In buona sostanza funge da antibiotico naturale e può essere assunto da solo, o in combinazione con i normali antibiotici. E’ molto efficace soprattutto per il trattamento delle prostatiti di origine batterica. Si acquista in erboristeria, in farmacia o su internet.
  • Serenoa repens (palma nana)
    Si tratta di uno dei rimedi naturali più conosciuti. I frutti di questa pianta svolgono un’azione riequilibrante sul sistema ormonale maschile, e vengono impiegati nel trattamento dei problemi della prostata e dell’alopecia.
  • Licopene
    Il licopene è una sostanza con proprietà antiossidanti contenuta soprattutto nel pomodoro, ma anche in altri frutti di color rosso o rosa, come l’anguria e il pompelmo. Secondo alcune ricerche questa sostanza sarebbe in grado di prevenire l’insorgere del cancro alla prostata.
  • Massaggio prostatico
    Il massaggio prostatico è un’antica pratica utilizzata a scopo preventivo e curativo. Anche se in occidente è noto per essere un massaggio per provocare piacere sessuale, in realtà può essere di estremo aiuto per alleviare i sintomi di un’ipertrofia prostatica o di una prostatite.

Dieta e cibi da evitare

Una buona alimentazione e uno stile di vita sano, sono fondamentali tanto nella prevenzione, quanto nella cura delle malattie della prostata.

Le “raccomandazioni di base“, che danno grosso modo tutti i medici sono queste:

  • evita fumo ed alcol;
  • cerca di ridurre i livelli di stress (magari tramite sport e meditazione);
  • riduci il consumo di cibi industriali raffinati, ricchi di coloranti, conservanti e zuccheri.

Tuttavia c’è chi non si ferma a queste raccomandazioni e va ben oltre, indicando con precisione i cibi da evitare, in quanto assolutamente nocivi per la salute della prostata.

Purtroppo più ci si informa e più sembra ci sia confusione su questo tema, in quanto le teorie spesso sono molto contrastanti tra di loro. Tuttavia c’è una categoria di alimenti dove ho trovato pareri sempre più convergenti.

latte cibi da evitareSto parlando di latte e latticini.

Sono sempre più le figure della classe medica, che considerano il latte e tutti i latticini una minaccia, in quanto ricchi di ormoni animali e di fattori di crescita, in grado di portare a uno squilibrio ormonale e alla crescita anomala del tessuto prostatico.

Tra i principali esponenti di questa tesi troviamo:

  • Dottor Piero Mozzi
    Il dott. Mozzi considera il latte come un alimento assolutamente da evitare, sia per l’uomo, che per la donna, soprattutto perché porterebbe allo sviluppo di malattie e tumori della prostata, dell’ovaio e del seno. Guarda il video
  • Dottor Franco Berrino
    Il prof. Berrino da un giudizio meno negativo, ma lo considera comunque un alimento adatto solo per la crescita. Secondo la sua esperienza, chi beve latte ha nel sangue concentrazioni più alte di fattori di crescita, in particolare di Insulin-like growth factor di tipo 1 (Igf-I), e chi ha più alti questi fattori si ammala di più di vari tipi di tumori, in particolare dei tumori di mammella, ovaio e prostata. Ne parla in questa intervista a la Stampa
  • Dott. T. Colin Campbell
    Il dott. Colin Cambpell ha condotto uno studio, durato quasi 30 anni, sul rapporto tra alimentazione e tumori e ha constatato come la caseina, ovvero la proteina contenuta nel latte e nei suoi derivati, sia una delle maggiori responsabili della proliferazione di molti tumori e in particolare di quelli che colpiscono l’apparato sessuale maschile e femminile. Ne parla nel suo libro “The China Study”. Su questo sito trovi uno spezzone del video in cui discute apertamente di questo argomento.
  • Dott. Maria Rosa Di Fazio
    La dott.ssa Di Fazio è un’oncologa che lavora presso il Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino, dove pratica un tipo di oncologia integrata. E’ molto attenta all’alimentazione di tutti i suoi pazienti e uno dei primi alimenti che toglie a tutti è proprio il latte, oltre che tutti i suoi derivati. E’ un atto obbligato nei pazienti affetti da un tumore (di qualsiasi tipo), ma sarebbe da evitare anche in termini di prevenzione, perché appunto, il latte contiene fattori di crescita e ormoni animali che secondo il suo giudizio, sono assolutamente nocivi per la nostra salute e in particolare per la salute dell’apparato riproduttivo. La dott.ssa Di Fazio ha anche scritto un libro che tratta di alimentazione intitolato “Mangiare bene per sconfiggere il Male”. Trovi qui una recensione.

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