Tisana Tarassaco Radici

Tarassaco, Tisana 90g

6.00 €

Provenienza: Prodotto della nostra terra!
Contenuto: Tarassaco (Taraxacum officinale), radici
Confezione da: 90 grammi
A cosa serve: depurativo del fegato, colesterolo alto, dispepsia (difficoltà nella digestione), stitichezza (stipsi), meteorismo, flatulenza, reumatismi, gotta, acidi urici alti, connettiviti, ritenzione idrica e cellulite
Proprietà: depurativa (in special modo per il fegato), diuretica, lassativa, digestiva, coleretiche e colagoghe.

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› Tisana di Tarassaco

Consigli d’uso: Infuso. Si usa un cucchiaino di tarassaco su una tazza d’acqua (250 ml). Si porta l’acqua in ebollizione, poi si spegne e si versano le parti sminuzzate di tarassaco, lasciando riposare il tutto per 10 minuti. Poi si filtra e si beve. Da bere 2-3 tazze di tisana di tarassaco al giorno. Per un litro d’acqua si usano circa 5 g di tarassaco (dose giornaliera massima consigliata).

Avvertenze: Non superare la dose giornaliera raccomandata (massimo 5 g al giorno). Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare in un luogo fresco e asciutto

Controindicazioni: Tra le controindicazioni più frequenti del tarassaco c’è senza dubbio quella di poter creare una situazione di iperacidità gastrica. Da evitare se si soffre di gastrite o ulcera peptica. Assolutamente sconsigliato durante la gravidanza o in allattamento, il tarassaco è da assumere con cautela ed esclusivamente sotto consiglio medico anche in caso si assumano alcuni tipi di farmaci. Come molti altri rimedi naturali, infatti, può andare ad interagire con alcuni medicinali in particolare quelli antidolorifici, regolatori di glicemia o diuretici. Da evitare anche se si è allergici alle piante della famiglia “Asteracee”.

Descrizione: Il tarassaco è un pianta diffusa in tutta Europa e cresce spontanea nei pascoli, nei boschi, nei campi e nei giardini di casa. E’ caratterizzata dai fiori gialli (da cui prende il nome di “Dente di Leone”) e le foglie verdi, glabre e seghettate.

Questa pianta possiede proprietà depurative, in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato, reni e pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore). I principali componenti del suo fitocomplesso sono alcoli triterpenici (tarasserolo); steroli; vitamine (A,B,C,D); inulina, principi amari (tarassacina), sali minerali che conferiscono alla pianta proprietà amaro-toniche e digestive.

Queste sostanze anche proprietà purificanti, antinfiammatorie e disintossicanti nei confronti del fegato: favoriscono l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il tarassaco una pianta epatoprotettiva, indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari.

Stimola, inoltre, le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria.

Nella tradizione contadina il tarassaco è anche conosciuto come “piscialetto”, appellativo che suggerisce le proprietà diuretiche della droga. Di tali proprietà sono responsabili i flavonoidi e in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La sua assunzione è perciò indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione.

Infine il tarassaco è in grado di riattivare la funzione immunologica e potenziare la risposta immunitaria del sistema linfatico. L’ossido nitrico (NO), in esso contenuto, è implicato nei processi di regolazione e difesa del sistema immunitario: agisce infatti come un messaggero intracellulare stimolando l’attività fagocitaria delle cellule.