Tisana Equisete Arvense
Tisena Equiseto Foglie e FustoTisana di Equiseto

Equiseto Arvense, Tisana 70g

8.00 €

Provenienza: Prodotto della nostra terra!
Contenuto
: Equisetum arvense, fusti e foglie essiccate
Confezione da: 70 grammi
Proprietà: mineralizzante, diuretica, depurativa, antiossidante, antinfiammatoria, antibatteriche. Per uso esterno è lenitiva, rassondante, elasticizzante e cicatrizzante.
A cosa serve: antianemica, antigottosa (previene e cura la gotta favorendo l’eliminazione degli acidi urici), osteoporosi (previene e cura), diuretica, dimagrante, depurativa, anti-cellulite, cistite, calcoli renali.

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› Tisana di Equiseto Arvense

Consigli d’uso: Tisana: versare un cucchiaino da caffè di equiseto nell’acqua bollente (250 ml, una tazza circa), coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere l’infuso. Consigliati 2-3 infusi al giorno.

Bagni di equiseto (semicupi): Per una notte lasciare macerare nell’acqua fredda 100 g di Coda cavallina. Il giorno seguente riscaldare il tutto fino all’ebollizione, poi aggiungerlo al bagno.
Durata del bagno 20 minuti. Non asciugarsi; ancora umidi avvolgersi nell’accappatoio
e sudare un’altra ora a letto. L’acqua del semicupio deve coprire i reni.

Avvertenze: Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare in un luogo fresco e asciutto.

Controindicazioni: Può interagire con alcuni farmaci, in special modo con i diuretici e con i farmaci per il trattamento dell’ipertensione. La tisana di equiseto è sconsigliata in caso di insufficienza renale.

Descrizione: L’Equiseto (Equisetum Arvense), conosciuta anche come “Coda Cavallina”. contiene principi attivi come silicio e acido silicico. Gli estratti di equiseto, ai tempi della Roma antica, venivano usati per fermare delle emorragie, curare ferite e ulcere e per problemi ai reni. Anche se questa pianta non è stata ancora ampiamente studiata, alcuni studi effettuati su donne affette da osteoporosi, hanno confermato l’efficacia dei principi attivi sulla struttura ossea se abbinati al calcio della tradizionale terapia.
Il silicio dell’equiseto e il calcio si fissano alle ossa migliorandone la densità. L’equiseto arvense sembra anche avere proprietà diuretiche favorendo l’emissione delle urine, con diminuzione dei problemi e dei gonfiori legati alla ritenzione idrica.

Come puoi utilizzarla? pianta depurativa del sangue, molto utile in caso di anemia, per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi, in caso di rotture o fratture ossee accelera la guarigione, rafforza capelli, denti ed unghie e ne previene la caduta o la rottura. E’ diuretica e aiuta a perdere i liquidi in eccesso ed è quindi utile per dimagrire e in caso di cellulite. Migliora la funzionalità renale e aiuta a liberarsi dei calcoli, oltre che degli acidi urici (la tisana è molto efficace in caso di gotta e dolori reumatici). Esercita un’azione antinfiammatoria sul tratto urinario, per cui è utile in caso di cistite.

Per chi è affetto da Cancro, Maria Treben, famosa erborista del ‘900, consiglia di bere periodicamente 2-3 tisane di equiseto come depurativo del sangue.

L’infuso può essere utilizzato anche per gargarismi nei casi di tonsillite, infiammazione delle mucose orali, stomatite, carie dentaria, infiammazioni ed emorragie gengivarie, fistole e polipi del palato e della gola.

Sempre Maria Treben consiglia l’equiseto anche per la preparazione di bagni depurativi , molto utili in caso di patologie renali (calcoli, nefriti, insufficienza renale, ecc.) e in caso di cistiti e patologie della vescica. Sempre i bagni di equiseto sono ottimi per il trattamento delle smagliature cutanee, grazie alle sue proprietà rassodanti, leviganti ed elasticizzanti.