Come rafforzare il sistema immunitario indebolito: i 5 miglior integratori naturali

Da / 26th settembre, 2017 / Erbe della salute /

Rafforzare il sistema immunitario può essere più di una necessità, nel momento in cui qualcosa lo indebolisce, rendendoci esposti a infezioni virali, fungine e batteriche. A tal proposito esistono diversi integratori naturali su cui possiamo fare affidamento. Vediamo quali sono i migliori.

come rafforzare sistema immunitario indebolito

Oggi vorrei parlarti di 5 rimedi naturali molti utili per rafforzare il sistema immunitario.

Si tratta di piante e prodotti agricoli che coltivo personalmente nel miei campi, tra le colline di Fermo, in modo assolutamente biologico.

Non si parla dunque di integratori “da banco”, come quelli che trovi in farmacia o nei supermercati, ma di prodotti davvero naturali, che provengono direttamente dalla terra, senza subire manipolazioni di alcun genere.

Tornare a vivere, mangiare e curarsi è naturale, è infatti sempre stato un chiodo fisso nella mia mente ed è la filosofia su cui poggia il mio lavoro.

Molti mi chiedono se produco anche pasticche, o compresse, ma non è nel mio interesse trattare qualcosa che non sia 100% naturale.

Per cui oggi parleremo di soluzioni davvero naturali per tornare in salute ed aumentare le difese immunitarie.

Che cos’è il sistema immunitario?

Il sistema immunitario è la prima linea di difesa del nostro organismo, per arginare le minacce provenienti dall’esterno (batteri patogeni, virus, funghi, parassiti, ecc.) e dall’interno come la proliferazione anormale di alcune cellule (cellule tumorali).

Per adempiere a questo importantissimo compito, il sistema immunitario fa affidamento su determinati organi, tessuti, cellule e glicoproteine (ad esempio gli anticorpi). Nell’insieme, questi elementi costituiscono un arma di difesa, in grado di attivarsi nel momento del bisogno.

Perché bisogna rafforzare il sistema immunitario?

Ci sono alcune circostanze in cui il nostro sistema immunitario può risultare indebolito.

Le cause in genere possono essere:

  • il cambio di stagione;
  • lo stress;
  • il fumo;
  • l’uso smodato di antibiotici;
  • l’assunzione di determinati farmaci (come ad esempio i chemioterapici);
  • il consumo eccessivo di alcolici;
  • una cattiva alimentazione;
  • l’assenza di igiene;
  • l’eccessiva sedentarietà;
  • la mancanza di riposo.

Quando ciò avviene siamo più inclini ad ammalarci e a rimanere vittime di infezioni virali, batteriche e fungine.

Herpes labiale e afte frequenti, stanchezza cronica, sonnolenza, capelli ed unghie fragili, lingua bianca, sintomi dell’influenza, sono alcuni dei classici sintomi che segnalano basse difese immunitarie.

In questi casi, per rafforzare il sistema immunitario e scongiurare quindi il rischio di ammalarci (o per accelerare la guarigione) oltre a migliorare il nostro stile di vita, possiamo far ricorso ad alcuni integratori, che la natura ci mette a disposizione.

Come aumentare le difese immunitarie

Secondo il parere dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), il modo migliore per aumentare le difese immunitarie è adottare uno stile di vita sano.
aumentare difese immunitarie
Ciò significa:

  • Non fumare;
  • Limitare il consumo di alcolici;
  • Migliorare l’alimentazione: aumentare l’apporto giornaliero di frutta e verdura (possibilmente biologica), di cibi ricchi di grassi polinsaturi omega-3 ed omega-6, (come il pesce, le alghe e la frutta a guscio) e di grassi monoinsaturi (contenuti ad esempio nell’olio extravergine di oliva e nelle mandorle), di cereali integrali (meglio se senza glutine) e di legumi, riducendo al contempo il consumo di cibi industriali, bevande zuccherate, dolciumi, salumi, cibi affumicati, e farine raffinate.
  • Fare della sana e regolare attività fisica (senza eccedere);
  • Dormire almeno 7-8 ore al giorno;
  • Fare uso di farmaci e antibiotici solo se strettamente necessario;

Sarebbe inoltre utile ridurre al minimo i livelli di stress, oggi riconosciuta come una delle principali cause di un abbassamento delle difese immunitarie. In tale ambito può essere molto d’aiuto coltivare un hobby, ascoltare della buona musica, praticare sport e/o meditazione.

Oltre a queste semplici norme da seguire, possiamo potenziare il sistema immunitario facendo uso di alcuni integratori naturali.

I 5 migliori integratori naturali per aumentare le difese immunitarie

1 – Succo fresco di Aloe

Pianta aloe arborescens di 8 anni, aloe a foglia grande.Nel succo fresco di Aloe (sia di Aloe Vera, che di Aloe Arborescens) troviamo oltre 75 composti e 200 fitonutrienti come vitamine, sali minerali, aminoacidi, enzimi, polisaccaridi, antrachinoni, polifenoli e numerose altre sostanze, che donano a questa pianta proprietà medicinali che poche altre piante possono eguagliare.

In particolare l’acemannano, una delle sostanze più studiate di questa pianta, presente soprattutto nel gel di Aloe, ha importanti proprietà immunostimolanti.

L’acemannano agisce:

  • Stimolando l’attività dei macrofagi e con essa la produzione di citochine da parte dei macrofagi stessi;
  • Favorendo il rilascio di sostanze che potenziano il sistema immunitario (come l’ossido nitrico);
  • Provocando cambiamenti morfologici cellulari (in particolare interviene nell’espressione degli antigeni di superfice);
  • Potenziando l’attività delle cellute T e aumentando la produzione di interferone.

Per la sua azione immunostimolante, il succo di Aloe fresco viene spesso utilizzato per rafforzare le difese immunitarie in soggetti debilitati, per esempio a causa di una patologia (come l’influenza), o per l’assunzione di determinati farmaci, come i chemioterapici. L’Aloe in questi casi è una valida integrazione, perché aiuta a ridurre gli effetti collaterali della chemio, tenendo alte le difese immunitarie e allo stesso tempo supporta le cure oncologiche, contribuendo alla distruzione delle cellule tumorali.

Non a caso l’Aloe – specialmente in alcuni paesi poveri del Brasile, dove i più poveri non hanno accesso alle cure mediche – viene spesso utilizzata come cura vera e propria del Cancro. In questi casi si frulla la foglia intera di Aloe Arborescens (comprensiva di buccia), con del miele e un po’ di distillato. Il frullato in questione è anche conosciuto anche come “ricetta di Padre Romano Zago“, il frate brasiliano che per primo ha scoperto e divulgato questa antica ricetta anti-tumorale. Per saperne di più…

Controindicazioni

L’Aloe è controindicato in gravidanza, in allattamento e per i bambini sotti i due anni d’età. Le persone affette da disturbi intestinali, come colite, morbo di crohn, colite ulcerosa e diverticoli, dovrebbero optare per un prodotto privo di aloina. Quest’ultima è infatti una sostanza lassativa che potrebbe irritare ulteriormente un intestino già di per se infiammato per via della malattia.

” Come si usa?

Si assumo da 2 a 3 cucchiai al giorno di succo di Aloe, sempre a stomaco vuoto, almeno mezz’ora prima dei pasti principali (colazione, pranzo e cena).

Se acquistate il succo fresco, prodotto senza pastorizzazione e senza l’aggiunta di conservanti (cosa che vi consiglio caldamente), è importante conservare il prodotto in frigorifero e al riparto da fonti di calore o luminose, compresa la luce diretta del sole.

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Succo fresco di Aloe Arborescens.
Realizzato come da ricetta di Padre Romano Zago

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2 – Bacche di Rosa canina

bacche rosa caninaLa rosa canina è un arbusto della famiglia delle Rosacee, che cresce selvatica in campagna e in collina fino ai 1500 m. di altitudine. Ad uso medicinale di questa pianta si utilizzano le bacche, i fiori e le gemme.

Le bacche hanno un elevatissimo contenuto di vitamina C, tant’è che 100 g di bacche di rosa canina possiedono un quantitativo di vitamina C pari a ben 2 kg di arance.

La vitamina C è molto importante perché oltre ad avere una potente azione immunostimolante, antivirale, ed antiossidante, stimola anche la sintesi di collagene, una proteina che fa parte del tessuto cutaneo, delle ossa e delle cartilagini, dei tendini e dei vasi sanguigni. Inoltre favorisce l’assobrimento del ferro.

Oltre alla vitamina C, la rosa canina è ricca di flavonoidi, sostanze antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi, i responsabili del cosiddetto “stress ossidativo”, un meccanismo che porta all’invecchiamento e alla morte cellulare.

Infine queste bacche contengono beta-carotene, provitamina-A, e tannini con azione astringente, antidiarroica ed antinfiammatoria.

La rosa canina viene consigliata soprattutto ai soggetti particolarmente debilitati, ad esempio a causa di malattie, infezioni, terapie farmacologiche od operazioni chirurgiche. Si tratta infatti di un tonico eccellente che combatte stanchezza sia fisica che mentale, perdita di vitamine e sali minerali e sindromi da stress.

Controindicazioni

La rosa canina è controindicata durante il periodo della gravidanza. Può inoltre interagire con alcuni farmaci, quindi è preferibile prima consultarsi con il proprio medico di base. I farmaci con cui la rosa canina sicuramente interagisce sono: gli antiacidi e il litio.

” Come si usa?

Le bacche si possono mangiare fresche, facendo attenzione a togliere tutti i semini, in quanto sono un po’ urticanti, oppure essiccate, utilizzandole anche per la preprazione di ottime tisane.

In quest’ultimo caso si immerge un cucchiaino di bacche di rosa canina in una tazza d’acqua bollente. Si fa riposare per 10 minuti, poi si filtra e si beve.

Consigliate 2-3 tazze al giorno.

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Contenuto: 50 g di bacche di rosa canina

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3 – Radice di Echinacea

echinacea difese naturaliL’echinacea è senza dubbio uno dei rimedi erboristici più utilizzati per rafforzare il sistema immunitario, specialmente quando si tratta di prepararsi al cambio di stagione.

Il suo utilizzo risale agli Indiani d’America, che se ne servivano per curare infezioni, raffreddori, tosse, malattie da raffreddamento e mal di gola, nonché per disinfettare e rimarginare ferite ed ustioni.

I recenti studi scientifici non hanno fatto altro che confermare le nozioni che gli Indiani del Nord America avevano già acquisito attraverso anni d’esperienza e di pratica.

Oggi l’echinacea è ampiamente utilizzata in tutto il mondo come rimedio naturale per prevenire e combattere i malanni invernali.

Di questa pianta si utilizza la radice, che contiene principi attivi importanti quali glicoproteine, polisaccaridi e echinacoside. Queste sostanze agiscono:

  • stimolando l’attivazione dei fagociti che diventano più propensi e voraci nei confronti di corpi estranei;
  • aumentando la produzione di alcuni linfociti T;
  • aumentando la produzione di interleuchina 2;
  • aumentando le difese aspecifiche (sistema immunitario acquisito).

Oggetto di attento studio è stato soprattutto l’echinacoside, un acido caffeico presente nella radice di echinacea.

Dalle ricerche è emerso che questa sostanza gode di spiccate proprietà antibiotiche. Stimola la salivazione, la sudorazione, la cicatrizzazione delle ferite, i vasi linfatici e non ultima la resistenza del sistema immunitario.

Controindicazioni

L’echinacea è controindicata ai pazienti in terapia immunosoppressiva che hanno subito o devono effettuare dei trapianti, o con patologie di natura autoimmune.

” Come si usa?

Dato che la radice è una parte della pianta particolarmente dura e legnosa, per l’estrazione dei principi attivi va effettuato un decotto.

Per preparare il decotto versa un cucchiaino di radice di echinacea nell’acqua fredda, accendi il fuoco e porta l’acqua ad ebollizione.

Fai bollire qualche minuto e spegni il fuoco. Copri con un coperchio e lascia riposare il decotto per 10 minuti. Dopo di che il decotto va filtrato e bevuto.

Consigliate due tazze al giorno.

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Contenuto: 70 g di radice di Echinacea pallida

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4 – Gynostemma pentaphyllum

gynostemma piantaIn Oriente è sta soprannominata “la pianta dell’immortalità” e già il nome la dice lunga sulle sue proprietà medicinali.

Conosciuto anche come Ginpent e Jiaogulan, il Gynostemma pentaphyllum è una pianta medicinale utilizzata fin dalla dinastia dei Ming in Cina.

Possiede proprietà adattogene, antiossidanti, antinfiammatorie ed immunomodulanti, nonché stimolanti della performance mentale e fisica, utile nei casi di stress fisico e psichico, ma anche per ripristinare le riserve di energia in caso di stanchezza, depressione e abbassamento delle difese immunitarie.

Ha un’azione meno aggressiva sul sistema nervoso centrale rispetto al ginseng e non ha controindicazioni per chi soffre di ipertensione (anzi, in questi casi favorisce un ritorno alla normalità della pressione sanguigna).

Svolge un’efficace azione tonica in caso di stanchezza e depressione, ma è capace anche di esercitare un’attività sedativa naturale, in grado di indurre uno stato di relax fisico e mentale, favorendo così su più fronti il riequilibrio dell’organismo in caso di stress.

Viene descritta in vari testi come uno degli adattogeni più validi, con effetti anti-age e aumento della forza fisica (vitalità). La capacità di stimolare le difese immunitarie è dovuta alle numerose saponine triterpeniche, ai diversi flavonoidi e gypenosidi che annovera nel suo fitocomplesso.

Inoltre, la somiglianza dei suoi principi attivi a quelli del ginseng, del quale è addirittura più potente, fa sì che anche la Gynostemma sia indicata come pianta adattogena che può aumentare la resistenza del corpo allo stress, all’ansia e alla stanchezza, intervenendo nella regolazione dei sistemi corporei tra i quali pressione sanguigna e il sistema immunitario.

Controindicazioni

La Gynostemma non deve essere assunta da donne in gravidanza e persone che prendono anticoagulanti o con patologie legate alla coagulazione.

” Come si utilizza?

Del Gynostemma si utilizzano le foglie.

Si possono mangiare crude, da sole o in insalate. Sono sufficienti 2-3 foglie al giorno, mangiate insieme o separatamente (ad esempio una foglia la mattina, una a pranzo e una a cena).

Il sapore è abbastanza gradevole.

Si possono utilizzare anche le foglie essiccate per fare tisane o unire al tè.

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Pianta di Gynostemma pentaphyllum
Coltivata biologicamente in Italia

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5 – Il polline d’Api

polline difeseInfine impossibile non citare il polline d’api, probabilmente l’alimento più completo che la natura ci mette a disposizione, dato che qui troviamo tutti i nutrienti essenziali necessari alla vita.

Questi sono le sostanze contenute nel polline

  • Il 35-40% di proteine e 21 dei 23 Aminoacidi presenti in natura di cui tutti e 8 gli aminoacidi essenziali. Una preziosa fronte proteica soprattutto per chi non mangia proteine animali (come i vegetariani) e per chi svolge attività sportiva, dove il polline risulta essere una valida alternativa, 100% naturale, che può sostituire con successo i tradizionali integratori di aminoacidi e proteine;
  • Troviamo circa il 35% di glucidi (glucosio e fruttosio) che lo rendono anche una sostanza dalle spiccate proprietà energetiche e rivitalizzanti;
  • Contiene quasi tutte le vitamine: pro-vitamina A (in forma di beta-caroteni), vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6, B12), acido folico, vitamina C, E, ed H.
  • Nel polline troviamo in forma biodisponibile sali minerali quali: fosforo, potassio, magnesio, calcio, silicio, manganese, rame, ferro, sodio, cromo e zinco.
  • Infine nel polline troviamo inoltre acidi grassi insaturi, enzimi, flavonoidi e fitosteroli con azione antiossidante, fattori antibiotici e lecitina

Per le sue caratteristiche eccezionali, le proprietà nutrizionali del polline d’api sono oggetto di numerose ricerche in tutto il mondo.

In particolare sono interessanti i risultati sulla sua attività immunostimolante ed antiossidante delle ricerche in vivo:

  • Contro le infezioni virali e batteriche: ricerche in vitro hanno dimostrato che le sostanze contenute nel polline d’api sono efficaci nel combattere alcune infezioni batteriche e virali, come salmonella e alcuni ceppi di virus.
  • Combatte l’anemia e la stanchezza: studi di laboratorio hanno dimostrato che il consumo di polline d’api ha un effetto positivo nei pazienti anemici. I loro livelli di emoglobina (cellule rosse che trasportano l’ossigeno) è migliorato visibilmente. E’ stata osservata una considerabile crescita sia nel numero di cellule bianche che rosse.
  • Contrasta i batteri patogeni dell’intestino: a livello clinico studi hanno mostrato che la sua sua azione contro i batteri intestinali patogeni è potenziata grazie ad alcuni glucidi e fibre alimentari che il polline contiene in quantità considerevoli.
  • Aumenta i livelli di glutatione: il glutatione (un peptide costituito da 3 aminoacidi) è il più potente ed importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo. Negli studi di laboratorio gli animali che avevano subito danni ossidativi dalle radiazioni con raggi-X hanno riportato una crescita di contenuto di Glutatione in seguito alla somministrazione di polline.

Controindicazioni

il polline d’api è controindicato ai soggetti allergici ai pollini e alle donne in gravidanza e in fase di allattamento. E’ invece ideale per i bambini debilitati e con difese immunitarie basse.

” Come si usa?

Il polline va assunto a digiuno, per esempio prima di fare colazione e in generale mezz’ora prima dei pasti o 3-4 ore dopo.

Può essere assunto nella misura che varia da uno a un massimo di 4 cucchiaini al giorno e può essere accompagnato da un cucchiaio di miele, o sciolto in una bevanda tiepida (non calda, il calore distruggerebbe molte vitamine e nutrienti).

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Polline d’api 120 g
Prodotto biologicamente in Italia

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mauro erbedimauro

Mauro Vallesi, agricoltore

Affascinato dalle molte proprietà benefiche e curative di queste piante e dopo averle utilizzate a lungo, oggi, con l’aiuto della mia famiglia, coltivo con passione Aloe Arborescens, Aloe Vera e molte altre piante aromatiche e officinali. La mia filosofia è semplice, è quella di offrire un’altissima qualità delle materie prime e utilizzare lavorazioni esclusivamente artigianali per produrre i miei prodotti. Regole apparentemente semplici, che servono ad ottenere il massimo dalle mie piante e dai miei prodotti. Leggi di più sul mio conto


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